Premio Castelli: presentata l'edizione 2018

Il tema di quest'anno: "Un’altra strada era possibile: che cosa cambierei nella società e nella mia vita"

  •   19 Marzo 2018

Tornare indietro non è possibile, ma cambiare sì. Quante volte tutti noi, andando a ripercorrere il nostro passato, con gli occhi e la consapevolezza del presente, vorremmo non aver fatto certe scelte che hanno condizionato la nostra vita…

Ancor più, chi è privato della libertà personale a causa dei propri errori, si trova a dover fare i conti col suo passato, quando comprende che non serve crearsi degli alibi o ricercare ogni causa al di fuo- ri della propria responsabilità.

Solo quando si è compreso di aver compiuto scelte di vita totalmente sbagliate, si può cominciare a guardare avanti con occhi diversi, addirittura farsi portatori di messaggi positivi, credibili, usando gli esempi e le parole giuste per mettere in guardia giovani vite dal ripetere tristi copioni. Un buon modo di restituire almeno ciò che è possibile alla società, a chi è rimasto offeso, vittima di reati e di crimini, è senz’altro quello di incontrare persone, ragazzi, studenti e parlare loro con sincerità, anche quando fa male ripescare brutte storie dal proprio passato.

In poche parole: “Sono finito dentro per tanti motivi e anche per colpa mia. Ma poteva andare di- versamente, ne sono sicuro. Vi dico che cosa secondo me si può fare perché ad altri non succeda. La chiamano prevenzione ma forse il nome giusto è l'aiuto a non sbagliare che ti può venire dalla famiglia umana”.

Ed è su questo che sono chiamati a riflettere i partecipanti al concorso del Premio Castelli di quest'anno. 

 

In allegato il testo completo del bando 2018.



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