Partecipare alla vita: Le Conferenze

I vincenziani si riuniscono in gruppi che hanno conservato il nome originario di "Conferenza"

Per chi ha sentito l'impegno al servizio personale dei poveri, con una sollecitudine di vita comune, e nello stesso tempo il significato preciso del suo stato di laico, inserito nelle cose del mondo, aderire alla Società di San Vincenzo De Paoli e parteciapre alla vita delle "Conferenze" è ciò che dà forma a tale vocazione. Le conferenze vivono la loro esperienza attraverso le riunioni e l'attività di servizio concreto in favore dei poveri. La riunione, settimanale o quindicinale, secondo la tradizione, prevede diversi momenti.

Il primo momento è dedicato alla spiritualità e alla formazione: si prega e si riflette insieme, utilizzando la sacra Scrittura, le Lettere di Ozanam, i Sussidi proposti e altri testi. Questo momento è anche l'occasione per approfondire la conoscenza delle varie tipologie di povertà e acquisire nuove competenze anche in ambito sociale. La seconda parte della riunione è dedicata principalmente all'analisi e discussione delle situazioni relative alle famiglie e persone in difficoltà soccorse e visitate e delle esigenze di povertà che emergono nel territorio.

La riunione di conferenza e la visita al povero sono vissuti come momenti di medesimo impegno. Senza il rapporto diretto con il povero, la Conferenza non trova significato e la stessa visita al povero se non è motivata dalla riunione di Conferenza si riduce ad un semplice aiuto materiale più o meno consistente. In Lombardia la San Vincenzo comprende 372 Conferenze per un totale di 3.758 Soci.

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